La Maglia Grossa è Vera Maglia?
Li hai visti, i commenti: una discussione su un forum qui, una risposta su YouTube là. “Quella non è vera maglia.” “È solo una moda per le ragazze di Instagram.” Ho visto perfino gente storcere il naso davanti alle coperte a maglia grossa, come se un punto più grande le rendesse in qualche modo “meno.” Una lettrice mi ha scritto proprio su questo, quindi ecco la mia risposta sincera. Ti avviso: la cosa mi tocca.
Sì. Sono gli stessi due punti.
Il diritto e il rovescio sono diritto e rovescio, che tu lavori con ferri da 3mm o con ferri grandi come manici di scopa. Un cardigan a maglia grossa si avvia, si lavora, si modella con aumenti e diminuzioni, poi si cuce e si rifinisce, esattamente come qualsiasi altro capo. I ferri sono più grandi e la lana è più spessa. Tutta la differenza è lì. Nessuno dice che un murale non sia “vera pittura” perché il pennello è grande.
Le critiche, dette ad alta voce
Prima voglio essere onesto con l’altra parte, perché c’è un fondo di verità che vale la pena nominare: la maglia grossa è più veloce e più indulgente. Meno punti, e più grandi, vuol dire che un punto perso si vede e si recupera facilmente, un intero cardigan può prendere forma in un weekend e una principiante può ottenere qualcosa da indossare al primo tentativo. A chi ha passato tre mesi su un Fair Isle a punto fine, questo può sembrare svilire la fatica. Capisco la sensazione. Ma “facile da imparare” e “una moda che viene bene in foto” non significano “non vera”, e una coperta a maglia grossa che qualcuno ha progettato, fatto e ama non è “meno” di niente.
A chi appartiene davvero la maglia, secondo me
Chiunque si sieda, faccia un piano e si perda in un gomitolo, con i ferri o anche solo con le dita, è il mio eroe. Punto. Perché guarda cosa stai facendo davvero. Non stai solo creando qualcosa che prima non esisteva ed è completamente tuo; stai meditando. Stai risolvendo un rompicapo silenziosamente architettonico, trasformando un’idea piatta nella tua testa in un oggetto tridimensionale da indossare. Non è un’arte minore. È un’arte meravigliosa.
Chiunque si perda in un gomitolo, con i ferri o anche solo con le dita, è il mio eroe.
Ha abilità tutte sue? Sì, e l’esperienza aiuta moltissimo.
Non fingerò che non ci sia niente da imparare. Lavorare il top di lana non filata è una disciplina a sé. Non ha quasi torsione, quindi scivola e si divide se hai la mano pesante, e impari a sentirlo. Mantenere una tensione uniforme su punti giganti è più difficile di quanto sembri. Le code si nascondono con un ago da infeltrimento, perché la lana è troppo spessa per passare in una cruna. Le basi ti servono, e se arrivi con anni di maglia alle spalle, il mondo è tuo.
Ma tutti devono cominciare da qualche parte, e la storia di ognuno con il filato è diversa. C’è chi trova la propria anima nell’uncinetto, chi nella maglia, chi in tutti e due. Ci sono tantissimi modi di farlo e ognuno è valido: continentale e inglese, portoghese, Fair Isle, brioche, pizzo, trecce, la tradizione a maglia grossa dei Cowichan, e questo prima ancora di arrivare al telaio, alla maglia con le braccia o con le dita. Nessuno è quello “giusto”. Ognuno è semplicemente ciò che ha parlato a quella persona, e il modo in cui ha scelto di imparare.
La mia storia
Sono nato come magliaio tradizionale. Ho la vista debole, quindi la maglia fine, sottilissima, non sarebbe mai stata il mio mondo; da 9 a 12mm è sempre stata la mia misura ideale. Poi ho visto la maglia grossa e, sul serio, sono rimasto a bocca aperta. Il giorno dopo ero su internet a imparare, studiare, capire come funzionava. E tutti quegli anni di maglia normale (cardigan, maglioni, sciarpe, calzini, e più maglioncini per cani per amici e parenti di quanti potrei mai contarne) mi hanno aiutato moltissimo. Le basi si trasferiscono dritte. Il procedimento è lo stesso. Adoro ancora lavorare a maglia in modo tradizionale, ma non chiamerei mai un maglioncino per cani “alta maglia” solo perché l’ho fatto con ferri da 9mm. Stesse mani, stessi punti, stessa gioia.
E la gioia della maglia grossa? Mi dispiace, non ha rivali.
Un capo a maglia grossa finito sembra una scatola di arcobaleni esplosa nel modo più bello possibile, e su questo non cedo di un millimetro. Puoi essere d’accordo con me oppure no; il patto è questo, ed è un patto giusto.
Dove arrivo io
Il mondo sarebbe un posto più gentile se più di noi si facessero gli affari propri e lasciassero la gente divertirsi un po’, che lavori con ferri sottilissimi o con uno grande come un manico di scopa. La vera maglia non la decide la misura dei ferri. La decide il fatto che ti sei seduta, hai fatto i punti e hai creato qualcosa di cui vai fiera. La maglia grossa conta, ogni singola volta.
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